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I 7 migliori percorsi in moto del Nord dell’India, amati da tutti i motociclisti

Il Nord dell’India è un parco giochi per motociclisti come nessun altro: passi innevati oltre i 5.000 metri, monasteri remoti, laghi lisci come specchi e valli fluviali che sembrano a mille miglia dall’autostrada.

Jul 22, 2026

Il Nord dell’India è un parco giochi per motociclisti come nessun altro: passi innevati oltre i 5.000 metri, monasteri remoti, laghi lisci come specchi e valli fluviali che sembrano a mille miglia dall’autostrada. Che tu sogni il classico viaggio fino a Leh, un’attraversata dura e selvaggia dello Zanskar o un giro più tranquillo tra le valli verdi dell’Himachal, questi sette percorsi sono quelli a cui i motociclisti tornano sempre. Ecco cosa rende speciale ciascuno di essi e cosa organizzare prima di partire. 1) Manali → Leh (il classico viaggio d’alta quota) Perché i motociclisti ne vanno pazzi: è puro teatro himalayano, con passi selvaggi, paesaggi lunari e tutto il fascino dell’alta quota. Metti in conto circa 430–475 km di strada di montagna da Manali a Leh, con punti elevati come Rohtang, Baralacha e Taglang La (~5.328 m) prima di arrivare a Leh. Sono essenziali due giornate di viaggio ben distribuite, soste a Keylong / Jispa / Sarchu e il bere con regolarità per restare idratati. La strada è gestita dalla Border Roads Organisation, ma chiude in modo stagionale (le chiusure invernali di solito iniziano a fine novembre): controlla sempre gli aggiornamenti della BRO prima di partire. 2) Srinagar → Leh (il percorso di laghi, passi e valli) Perché i motociclisti lo preferiscono: panorami spettacolari sulle valli e una salita più dolce rispetto a Manali→Leh. Su circa 420–434 km si attraversano Sonamarg, Zoji La (un passo leggendario), Drass, Kargil e poi Fotu La, fino ad arrivare in Ladakh. Se spingi si può fare in un’unica giornata, ma in molti lo dividono con una sosta a Kargil o a Drass. La strada apre a fine primavera e chiude con le nevi invernali: pianifica con cura i permessi e le soste per il rifornimento. 3) Giro della Spiti Valley (Shimla / Kinnaur → Kaza → Chandratal) Perché i motociclisti lo adorano: scenari lunari, monasteri remoti e l’autenticità dei piccoli centri. Esistono due accessi principali: via Kinnaur (Shimla → Reckong Peo → Kalpa → Nako → Kaza) oppure via Manali → Kunzum Pass → Kaza, ciascuno con paesaggi e logistica diversi. Preparati a più giorni in sella: il circuito si può completare ad anello in 6-10 giorni, a seconda delle soste. Le strade di Kunzum e dell’interno della Spiti dipendono dalle aperture stagionali: verifica lo stato attuale dei passi (l’accesso a Kunzum e Chandratal cambia da una stagione all’altra). 4) Leh → Nubra → Pangong → Tso Moriri (l’anello del Ladakh) Perché è così venerato: laghi d’alta quota, dune nella Nubra e colori surreali a Pangong e Tso Moriri. Questo circuito mette insieme passi come Khardung La e, nelle varianti più dure, Marsimik La / Umling La per i più avventurosi. I motociclisti di solito prevedono 6-10 giorni per un anello senza fretta (e per acclimatarsi). I recenti viaggi in solitaria a lunga percorrenza attraverso Ladakh e Zanskar mostrano la popolarità crescente del circuito e la varietà di sfide fuoristrada che offre. 5) Manali → Darcha → Padum (la strada dello Zanskar: fuoristrada ed epica) Perché la scelgono i motociclisti più duri: lo Zanskar è per chi ama la guida seria fuori asfalto, tra guadi di fiumi selvaggi, canaloni ghiacciati a inizio e fine stagione e servizi ridotti al minimo. Il percorso Manali-Darcha-Padum (tratti di Shinku La / Shinkula) apre più tardi in primavera e viene segnalato sempre più spesso come percorribile anche nei mesi estivi, ma alcuni tratti restano isolati e spesso servono informazioni locali sullo stato dei passi. Preparati a lunghi tratti senza distributori di carburante. (discoverlehladakh.in) 6) Shimla → Kinnaur → Spiti (il tratto della Hindustan–Tibet Highway) Perché è un classico: questa storica via transhimalayana (NH5) si snoda tra frutteti, pareti scolpite nella roccia e deserti alpini, con una tavolozza di colori che cambia ogni giorno. Reckong Peo → Kalpa → Sangla → Nako → Kaza è un tratto panoramico e ricchissimo di cultura. La salita è graduale rispetto al Ladakh, un vantaggio per l’acclimatazione se hai in programma di proseguire verso nord. La manutenzione della BRO è costante, ma aspettati tratti a corsia unica e tornanti stretti. 7) Tirthan Valley → anello del Great Himalayan National Park (il giro verde dell’Himachal) Perché è sottovalutato: per i motociclisti che preferiscono strade lungo il fiume, foreste di pini e itinerari più tranquilli, l’anello della Tirthan (Shimla → Tirthan → Jalori Pass → Banjar) è rigenerante e abbastanza tecnico da divertire, senza gli eccessi dell’Himalaya. È il tipo di giro che unisce le bancarelle del tè mattutino al fascino dei sentieri stretti, ed è ideale come riscaldamento prima di affrontare i passi più alti. (indiamotorbiketour.com)